Giorno del Ricordo - Liceo Classico G.C. Tacito di Terni

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Giorno del Ricordo

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10 FEBBRAIO
"GIORNO DEL RICORDO"



Autorità e studenti del Liceo Classico G.C. Tacito in Prefettura per la commemorazione

La sala consiliare della Provincia di Terni ha ospitato un’iniziativa per celebrare il “Giorno del Ricordo” per “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Vi hanno preso parte, insieme alle autorità civili e militari, alcuni studenti del Liceo Classico Cornelio Tacito di Terni.
Il Prefetto Paolo De Biagi nel suo intervento introduttivo ha sottolineato l’importanza della conoscenza di una pagina triste e drammatica della nostra storia contemporanea, sinora purtroppo trascurata dalla memoria collettiva. “La memoria delle vittime delle foibe e degli esuli giuliano-dalmati costretti ad abbandonare le loro terre e le loro case dopo la seconda guerra mondiale, è una pagina dolorosa della storia del nostro Paese che non va dimenticata. Coltivare la memoria è importante come omaggio alle vittime e come esercizio di verità e giustizia in uno spirito di riconciliazione contro ogni odio e discriminazione. Da una pagina di storia così triste occorre ricavare l’insegnamento, soprattutto per le giovani generazioni, della tolleranza, della solidarietà e comprensione verso gli altri qualunque sia la loro estrazione geografica, storica, politica, religiosa e sociale. Rivolgiamo un pensiero commosso alle vittime delle foibe e un apprezzamento ai rappresentanti delle associazioni che mantengono vivo il ricordo di quegli eventi tragici che hanno coinvolto intere popolazioni, portatrici di identità culturali e tradizioni che non devono essere dimenticate”.
La professoressa Marella Pappalardo - docente di letteratura, storia e geografia presso il Liceo Artistico di Orvieto, da anni impegnata nella divulgazione nelle scuole superiori della Questione del Confine orientale e nell’organizzazione del Giorno del Ricordo, che ricopre l’incarico di Consigliera Nazionale dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - ha tracciato una panoramica dell’associazionismo che ha consentito agli esuli istriani, giuliani e dalmati di conservare la loro memoria mentre il presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Antonio Ballarin - figlio di esuli da Lussingrande nel Quarnaro, in Croazia, nato e cresciuto nel Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma, impegnato in molteplici attività sociali di rilievo nonché nella tutela dei diritti umani sia in favore dei soggetti che hanno subito l’esodo giuliano-dalmata che della minoranza di lingua italiana in Slovenia e Croazia - ha ricostruito la complessa vicenda del Confine orientale che, partendo dall’annessione, in età napoleonica, della Repubblica di Venezia all’Impero Austro-Ungarico, esplose in maniera dirompente agli inizi del Novecento con l’affermarsi delle ideologie nazionaliste e la cui tragedia si consumò alla fine del secondo conflitto mondiale.





                                           







 
 
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